domenica 13 marzo 2011

Una bella (a metà) Elena Bucci/Mirandolina comandante di una nave che scricchiola


Elena Bucci e Marco Sgrosso tornano a Roma, dopo le fortunate esperienze degli anni passati, con La locandiera di Goldoni. I due, fondatori della Compagnia le Belle Bandiere e già noti al pubblico del Teatro di Roma davanti al quale hanno portato Macbeth ed Hedda Gabler, tornano ora con questa rilettura del testo goldoniano. In un teatro gremito, dove spicca la presenza di molti bambini, il gruppo ci porta all'interno della storia con abili giochi di luci ed ombre, con il suono di una nave che scricchiola - ed il cui scricchiolio sembra il suono d'allerta di un improvviso affondo - ed un'atmosfera un po' fosca e sbiadita. È il pericoloso piegarsi delle strutture che rischia di sgretolarsi a incombere sulle nostre teste, è l'illusione di una felicità costruita sulla ricchezza a tormentarci e ci fa tutti passeggeri della stessa nave. Mirandolina è il capitano di questa nave, dove si incontrano/scontrano amici/nemici contendendosi aspramente un cuore che si serve di loro per portare avanti l'amata locanda. La Mirandolina di Elena Bucci è una donna che usa le sue marionette con voluttà, ci prova un piacere quasi sessuale; sa cosa vuole, non cede l'indipendenza del proprio cuore ad un uomo padrone: ondeggia sensualmente intessendo trame spregiudicate e mai succubi. Sa di non doversi vendere alle ricchezze di uomini benestanti e in un gioco spietato si eccita nel manovrarli e rovinarne la reputazione. È probabilmente la donna che ci vorrebbe in questa realtà che affonda, dominata da uomini troppo sommersi dalle proprie smanie, dai propri interessi. È questo il messaggio nascosto nei divertenti avvenimenti della locandiera ereditata da Goldoni, ed è questo ciò che la compagnia ha voluto trasmettere a noi pubblico. Così si legge infatti dalle note di regia: "quanto abbiamo perduto sacrificando una visione del mondo al femminile a favore di una visione del mondo al maschile?"

L'impianto e la messa in scena sono molto efficaci, Mirandolina - spesso rappresentata con umile femminilità - ha la forza di una donna risoluta, subdola, e ricorda molto la Lady Macbeth già interpretata dalla stessa Bucci. Due donne distanti, ma che hanno in comune tantissimo, soprattutto nell'interpretazione e nella regia di Elena Bucci. Forse, la troppa somiglianza tra le due toglie un po' di forza a quest'ultima interpretazione: troppo uguali, troppo simili nei gesti e nell'espressione dei sentimenti, simili anche nel conquistarsi gli spazi sul palcoscenico. Anzi, direi probabilmente che nell'interpretazione di Lady Macbeth, Hedda Gabler e Mirandolina da parte della Bucci non riusciamo a scorgere le differenze. Inoltre, la stessa attrice e regista è apparsa leggermente sottotono, adoperando una voce calda che ha sì tentato di trasmettere i sentimenti vivi voluti dalla sua regia, i quali però si sono spesso spenti a metà platea. Tra i commenti a fine primo atto qualcuno tra le ultime file ha lamentato di non avvertire le parole di Mirandolina. E non posso che confermare, dato che il tono di voce era molto basso e tremendamente inferiore a quello degli altri attori, creando un dislivello che faceva ondeggiare violentemente la nave sulla quale gli attori si muovevano. Tra gli altri, si è fatto apprezzare Gaetano Colella (Il Marchese di Forlipopoli), protagonista di una prova pimpante e divertente. Frizzante anche Fabrizio (Roberto Marinelli) che ha donato un particolare brio grazie anche al dialetto toscano (nella scelta registica della Bucci c'è anche la vololtà di "sporcare" il testo con l'uso dei dialetti). Graffiante Marco Sgrosso nei panni del misogino e rude Cavaliere di Ripagratta. Belle ed equilibriate maschere Dejanira (Daniela Alfonso) e Ortensia (Nicoletta Fabbri).
Per il resto, il marchio di fabbrica delle regie della Bucci è visibile, sempre molto intelligente e affascinante. Peccato però, non poter definire questo lavoro tra i loro migliori.

Recensione a cura di Alessandro Giova
(visto al Teatro Biblioteca Quarticciolo il 12 marzo)

La Locandiera
di Carlo Goldoni

Regia: Elena Bucci
Genere: commedia
Compagnia/Produzione: CTB Teatro Stabile di Brescia in collaborazione con Compagnia Le Belle Bandiere
Interpreti: Elena Bucci (Mirandolina), Marco Sgrosso (Il Cavaliere di Ripafratta)
Daniela Alfonso (Dejanira), Maurizio Cardillo (Il Conte d'Albafiorita), Gaetano Colella (Il Marchese di Forlipopoli), Nicoletta Fabbri (Ortensia), Roberto Marinelli (Fabrizio)

Date
12 e 13 marzo al Teatro Biblioteca Quarticciolo (Roma)
29 e 30 marzo al Teatro Tor Bella Monaca (Roma)
per le altre date clicca qui



http://adserver.atrapalo.com/www/delivery/ai.php?filename=it_afiliados_ent_generico_468x60.gif&contenttype=gif


Nessun commento:

Posta un commento