sabato 24 marzo 2012

L'essenziale è visibile al Teatro dell'Orologio. Fino al primo aprile in scena Il Piccolo Principe


Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano). Credo che difficilmente ci sia qualcuno che non conosca questa frase e ne ignori la fonte. Nel caso una tale persona esista, consiglio a codesto individuo di rimediare a siffatta mancanza e leggere Il Piccolo Principe. E' un libro per bambini, e se vi è ancora un po' di quel bambino che siete stato, non dovreste avere grandi difficoltà nel capirlo.

Ho letto spesso Il Piccolo Principe, e lo rileggerò ancora. Un appuntamento che si rinnova ogni volta che sento il cuore inaridirsi, ogni volta che vado perdendo meraviglia, ogni volta che percepisco nell'anima l'imbarbarimento dell'essere grande. Questo è ciò che tutti dovrebbero fare: riscoprire quel giovane fanciullo pieno di meraviglia chiuso dentro di noi, nascosto nell'angolo più buio dell'essere, emarginato per far posto ai tanti problemi quotidiani - reali o indotti - alla finanza, alle cose, alle essenzialità di plastica. Semplicità e gioia delle piccole meraviglie della vita, che son lì, proprio sotto i nostri occhi, ma siamo incapaci di vedere con questi nostri occhi da grandi. Ritrovare in noi il fanciullo è possibile, trovare un posticino piccolo piccolo vicino al nostro cuore pieno di cose "più serie" nel quale tornare a custodire i sogni, anche. Reinventarsi sognatori - anche moderati - e affacciarsi alla finestra del mondo con uno spirito nuovo. "Non so da dove partire" dirà qualcuno. "Partire dal Piccolo Principe" rispondo: egli può darci una mano, può condurci lungo il sentiero della vita ed aiutarci a trovare le chiavi che abbiamo smarrito.

"L'essenziale è invisibile agli occhi", l'essenziale è visibile al Teatro dell'Orologio fino al primo aprile: quale modo migliore per muovere il primo passo se non quello di andare al Teatro dell'Orologio a far visita al Piccolo Principe. Uno spettacolo che fa sicuramente gola agli appassionati del giovane amico, ma suscita anche un interesse più specificatamente teatrale, perché non è certo un testo abituato a vivere sul palcoscenico. Vive nell'immaginario, son pochi coloro che hanno tentato di dare una forma a questa immagine onirica. Ci prova ora Francesco Piotti, che ha curato adattamento e regia, attraverso un viaggio che da una parte si avvale dell'apporto della tecnologia 3D per evocare mondi lontani, dall'altra condisce la narrazione con espedienti che rimandano all'arte di strada. Due mondi contrapposti che convivono come anime diverse di una stessa persona. Basterà ciò a ritrovare quella rosa perduta quando siamo dovuti diventare adulti?

IL PICCOLO PRINCIPE
di Antoine De Saint-Exupéry

adattamento e regia: Francesco Piotti
con Michele Balducci (Il Piccolo Principe) Antonio Calamonici (Il Mastro dei sogni) Enrica Nizi (L' Assistente) Letizia Letza (La Rosa)

scenografia: Daniele Spisa
animazoni digitali: Alessio Bianciardi
costumi: Laura Chiusolo e Danila Del Percio
ufficio stampa: Francesco Caruso Litrico
aiuto regia: Sergio Proto
musiche originali: Mimosa Campironi

20 Marzo - 1 aprile al

TEATRO DELL'OROLOGIO
via dei Filippini 17/a - Roma
ore 21.00 - domenica ore 18.00

Biglietti: €13 - ridotto: €10 (prenota online e paga in biglietteria)


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