giovedì 12 aprile 2012

Bolle di sapone, Filippo Giardina - Teatro dei Satiri. Recensione


La satira vietata ai minori di Filippo Giardina al Teatro dei Satiri fino al 22 aprile.

Geniale! Scriverei una recensione spoglia, senza pensieri articolati, con solo quel geniale a lasciare il lettore interdetto. Probabilmente però è un aggettivo che non verrebbe capito, mentre il significato di quel geniale può afferrarlo soltanto chi ha guardato o guarderà lo spettacolo di Filippo Giardina. Il Fondatore di “Satiriasi – L'officina della satira”, presenta al pubblico il suo quinto monologo satirico. Uno spettacolo di Stand-up comedy, genere poco cavalcato in Italia, ma che proprio grazie a Giardina si sta ora facendo largo.
Geniale, una parola abusata e sulla bocca di tutti. Svuotata, impoverita, lanciata nell'arena per mancanza di conoscenza, di spirito critico, di senso del bello, di linguaggio, o anche perché forse ormai è di moda. Filippo Giardina non è un uomo geniale. Il suo spettacolo non è geniale. È molto di più. È probabilmente un uomo che si è chiesto cosa è la satira, cosa comunicare attraverso essa, come comunicare nell'epoca in cui tutto è geniale. Soprattutto, come poter risollevare un genere, tanto svilito da quei personaggi geniali e televisivi: risate vuote, satiri asserviti, ammiccanti, pseudo-politicanti, che per non compromettersi scendono a compromessi, dicono ciò che il luogo comune impone, strizzano l'occhio allo spettatore compiaciuto. Il linguaggio di Giardina capovolge questo sistema consolidato e inerte, corrode e butta i semi di una satira dissacrante, che non risparmia, che non si piega, libera e viva, priva di quegli odiosi ammiccamenti, rovesciando luoghi comuni e il comune sentire, dicendo tutto quel che non avremmo pensato di ascoltare o non avremmo voluto. I temi sono quelli più noti: politica, preti, meritocrazia, omosessualità, donne e altro ancora. Vengono però tritati e mostrati sotto una nuova luce, feroce, insolita, affrontati con scaltrezza, e non privi di profondi spunti di riflessione. Tesi portate all'assurdo ma che lasciano trasparire una logica forte innescando il dubbio che potremmo trovarci di fronte a soluzioni ineccepibili. E se fosse davvero così? Se davvero occorresse aumentare gli stipendi ai politici? Se davvero i preti pedofili fossero le vere vittime? Forse qualcuno potrà obiettare: “Non sono d'accordo”. A questi risponderemo: obiettivo della satira è l'invettiva e non il consenso, il vero satiro provoca e non ammicca, può affermare sostenendo il contrario. Il satiro lancia, sta al pubblico saper raccogliere. Il vero scopo è dunque la reazione: che sia essa una risata (piena e riflessiva) o uno sdegnato grido. Giardina sa farlo, sa mordere, nonostante poi nessun grido si sia levato e tutti abbiano riso di gusto. Segno buono, nonostante l'acre e pungente linguaggio vietato ai minori di 18 anni, addolcito da un sorriso tenero e una faccia da ragazzone buono. Una ventata d'aria fresca; il resto è roba da ammiccatori, da comici svenduti, da personaggi geniali.

Recensione a cura di Alessandro Giova


BOLLE DI SAPONE: ESISTENZIALISMO SATIRICO DA 4 SOLDI
di e con Filippo Giardina

Regia di Giorgio Montanini
Ufficio Stampa: Rocchina Ceglia - 3464783266

dall'11 al 22 aprile 2012

TEATRO DEI SATIRI
Via di Grottapinta 18, Roma
info e prenotazioni: 06-6871639

Altri articoli:
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Recensione Miriam De Vita (Mercuzionline)
Recensione da Momento-Sera



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