venerdì 23 novembre 2012

Comunicati: La città di plastica, Teatro Due Roma 23 - 25 novembre

Teatro Due Roma
Dal 23 AL 25 NOVEMBRE 2012

Rondini in collaborazione con Compagnia della Luna eProgettoarte
presenta

LA CITTA' DI PLASTICA
nel giardino dei sogni

Di
Silvia Resta e Francesco Zarzanà
con 
Claudia Campagnola
scene 
Camilla Grappelli e Francesco Pellicano
suoni 
David Barittoni
regia 
Norma martelli

NOVITÀ ITALIANA


Rondini, in collaborazione con la Compagnia della Luna e Progettarte presenta La città di Plastica di Silvia Resta e Francesco Zarzana, interpretato da Claudia Campagnola, con la regia di Norma Martelli al Teatro Due di Roma nell’ambito della rassegnaSguardi S-velati: punti di vista al femminile III edizione.

La Città di Plastica ha ricevuto il patrocinio di ALDA - Association of the Local Democracy Agencies (sede presso il  Consiglio d'Europa di Strasburgo), dellaRegione Lazio - Assessorato alla Cultura Arte e Sport, della Provincia di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali ed è stato invitato quest’anno nella rassegna internazionale “Migraction 5” al Theatre de l’Opprimé di Parigi.

Lo spettacolo sostiene il WFP Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite.


Neda, Hanifa e Rose, dall’Iran, dall’Afghanistan e dal Kenya, ci raccontano  il dolore, realmente vissuto dalle protagoniste, di chi ancora oggi in quanto donna, non solo non può scegliere della propria vita ma anzi viene costretta a subire la completa mancanza di libertà, fino ad essere ridotta allo stato di schiavitù. Tre donne contemporanee. Neda, Hanifa e Rose. Tre voci  dalle cronache dei nostri tempi.

Dall’Iran, la voce di Neda Salehi Agha Soltan, la studentessa uccisa a Teheran, durante le proteste divampate dopo le elezioni presidenziali del 2009 e barbaramente represse dal regime.  La sua storia ha emozionato il mondo grazie alla diffusione di un video amatoriale che ne ha documentato la morte.

Dall'Afghanistan, la storia di Hanifa. E lo strazio di migliaia di ragazze che per sfuggire alla schiavitù dei matrimoni combinati, all'orrore di un marito vecchio e brutto, scelgono di darsi fuoco. Si cospargono di benzina e si bruciano. Alcune muoiono, altre finiscono ustionate a vita. È la loro dannata strada per la libertà.

Dal Kenya, l' ultima protagonista: si chiama  Rose. Come le rose che lei va a tagliare, nelle serre sul lago Neivasha. Costretta per pochi dollari a respirare polveri tossiche  e concimi killer, dieci ore al giorno sotto i teloni a più di quaranta gradi. Una città di plastica sorta per il profitto delle multinazionali, che produce tumori e fiori. Fiori che finiscono in occidente, comprati e scambiati come simbolo d' amore.
"Ho incontrato tante donne sulla mia strada di cronista.  Ricche e povere. Sottomesse e ribelli. Vittime di violenze  e di abusi, o attive protagoniste della loro vita. Ho capito che non ce n' è una, in fondo, che non abbia lo stesso sogno. Lo stesso bisogno di libertà. Ho conosciuto Rose e Hanifa, e non le dimentico. Portare in teatro il loro sogno spezzato è la mia piccola dedica."  Silvia Resta
"Scrivere un testo sui diritti umani e sui diritti delle donne in particolare, è sempre un atto doveroso che diventa spesso denuncia. E basta solo dare uno sguardo alle situazioni internazionali per capire che c’è  molto da fare. E ancora una volta è il linguaggio del teatro, crudo, che dà voce a chi non ce l’ha. La città di plastica offre al pubblico le storie di tre ragazze, tutte drammaticamente autentiche e drammaticamente reali, come quelle di tante che nel mondo non riescono a raggiungere i loro sogni e le loro speranze."  Francesco Zarzana
"Per raccontare, per permettere alle parole di Francesco e Silvia di arrivare al pubblico attraverso le mie emozioni,  le emozioni, i pensieri, i sogni, i desideri e le paure di tre giovani donne  come me, mi sono affidata al "sentire", cercando di gestire il troppo coinvolgimento. La mia anima, il mio corpo, la mia voce sono diventati uno strumento. Neda nel testo dice: "Il pensiero e' libero, nessuno puo' metterlo in catene...la voce corre nell'aria"; la mia voce, raccontando di Neda, di Hanifa e di Rose "corre nell'aria" cercando di raggiungere il cuore di chi ascolta." Claudia Campagnola

"Raccontare teatralmente la verità è il traguardo al quale tendo ogni volta che mi accosto a un testo per far vivere in scena i personaggi.
Questa volta il compito è stato più arduo. Non sono personaggi nati dalla fantasia dello scrittore, ma persone vive che parlano di se stesse e la verità è già nelle parole. Pudore, rispetto, impegno sono i sentimenti che hanno accompagnato la messa in scena: pudore di usare parole piene di sogni e di strazio, rispetto per il dolore e il coraggio, a volte incosciente, della giovane età, e l’impegno di far arrivare in platea, attraverso l’emozione, riflessioni sulla condizione di tante ragazze, giovani donne che hanno una sola grande colpa quella di volere vivere".  Norma Martelli
                                                                                             



La rassegna "Sguardi s-velati: punti di vista al femminile III Edizione" è realizzata in collaborazione con A.T.C.L. (Associazione teatrale fra i comuni del Lazio) e Regione Lazio (Assessorato alla Cultura, Arte e Sport)

e con il patrocinio di 
Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, MIBAC, Provincia di Roma, Roma Capitale, I Municipio, Biblioteche di Roma, Federculture, Casa Internazionale delle Donne, Accademia NAzionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico, Fondazione IntegrA/Azione, Cooperativa Sociale Abitus e ISSR (Istituto Statale Sordi di Roma)



Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21.00 - domenica ore 18.00
Biglietti: 12€ intero, 10€ ridotto
Riduzioni: Over 65/Under 26,  Studenti universitari (previa esibizione di un documento attestante l’iscrizione per l’anno in corso), Gruppi oltre le 10 persone.
CIRCUITI CONVENZIONATI:  CARTA PER DUE, BIBLIOCARD, CARTA GIOVANI, MArteCard, ROMA PASS, Ass. Cult. “ArteSenzaTempo”, Ass. Cult. “Gocce di Arte”, Ass. Cult. “INSIEME PER IL TRULLO”, OFFICINA TEATRO XI, INTER CLUB, CTS (Centro Turistico Studentesco), ISIC  (International Student Identity Card Association), LAZIO SERVICES, AGENZIA DEL TERRITORIO, SIL (Società Delle Letterate), INFO.ROMA.ITISTITUTO DI CULTURA RUSSA, ASSOINTESA, FONDERIA DELLE ARTI. ART A PART OF CULT(URE), Centro Musica Ottava,  Ass. Cult. MeetArt, UPPER – UNIVERSITA’ POPOLARE DI ROMA PERIFERIE
CRAL E DOPOLAVORO: BANCA INTESA, ENI, FIMMG (Fed. It. Medici di Famiglia), DOPO LAVORO FERROVIARIO, Dipendenti ZETEMA-Progetto Cultura, ALLIANZ, CGIL, Associazione Nazionale POLIZIA DI STATO.
Per poter usufruire delle riduzioni è obbligatorio presentare, prima dell’emissione del biglietto, un documento che attesti l’appartenenza ad una delle categorie per le quali ne è prevista l’applicazione. I biglietti stampati non potranno essere sostituiti né rimborsati. 
Il diritto di prenotazione è valido fino a un quarto d'ora dall'inizio dello spettacolo, i biglietti non ritirati saranno quindi rimessi in vendita.




Ufficio Stampa Teatro Due Roma:
Annalisa Siciliano: anniesiciliano@gmail.com +39 327/7849.167

Teatro Due Roma teatro stabile d'essai
Vicolo due Macelli, 37 (M Piazza di Spagna)
Tel. 06/6788.259 – fax 06/6793.349

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