giovedì 6 dicembre 2012

Ressa al botteghino per Rezza: Fratto X al Vascello con un supersconto (-40%)




Arriva dicembre, il mese dei cinepanettoni. Ogni anno le sale cinematografiche si riempono di pandori vuoti e dallo stesso gusto insipido. Come ogni dicembre però, c'è un altro appuntamento che si rinnova, andando a contaminare il palco del Teatro Vascello. Tornano Antonio Rezza e Flavia Mastrella, con il nuovo e attesissimo spettacolo Fratto X, in scena fino al 6 gennaio. La buona notizia non è solo il ritorno del duo rezzamastrella, ma anche il buon Atrapalo, che offre biglietti (limitati!) quasi a metà prezzo, solo €12 anziché €20. Se lo avete già visto probabilmente ci tornerete; se non lo avete visto dovreste provarlo; se lo odiate probabilmente ci andrete lo stesso, per aumentare il vostro disprezzo; se lo amate, stavate semplicemente contando i giorni. Ecco, Antonio Rezza è uno così, uno che non puoi fare a meno di andare a trovare, ha un potere attrattivo fuori dal comune per un esemplare umano moderno. È anche l'artista meno giudicabile, perché il suo è un universo difficile da esplorare, insondabile, un pianeta Rezza isolato da tutto il resto, verso cui tutti accorrono come per osservare la prima forma di intelligenza venuta dallo spazio. Già, forse Rezza è un extra-terrestre, un messia profano arrivato dallo spazio siderale per dissacrare la realtà statica e frazionata fino all'inutilità di questo pianeta chiamato terra, popolato da animali umanoidi chiamati terrestri, imbalsamati e calcolatori impegnati a risolvere l'equazione del nulla. Non si può proprio capire cosa è Rezza, si sa solo che piace quasi a tutti, gente di diversa estrazione culturale e sociale. Ognuno ci vede ciò che vuole: c'è chi vede in lui il superstite di un'ultima generazione di geni artistico-filosofici, chi ci vede l'anticristo, chi invece ama andarci perché lo fa divertire perché non ha senso. Il tutto e il niente, la massima espressione dell'intelligenza e il nulla assoluto. Una lingua universale, un habitat a cura di Flavia Mastrella in cui lui solo sa vivere, la rottura di ogni mistificazione. Potete insultarlo e andar via, lui andrà avanti, perché lo spettacolo può farlo anche senza di voi; potete acclamarlo, e forse vi dirà che siete scemi. Noi apparteniamo a quella schiera di rezziani che vedono in lui una forma espressiva superiore, frutto del genio, anche se siamo costretti ad ammettere la nostra inferiorità e brancoliamo alla base, aspirando all'inarrivabile apice del pensiero rezziano (che magari è solo una nostra illusione). Noi ridiamo poco, poche cose ci fanno ridere; con Rezza ridiamo sempre, dall'inizio alla fine, di cuore, di pancia, di altre vite passate che risorgono soltanto per ridere tenebrosamente. Però ci lascia dentro sempre altro, c'è un'esattezza in quella apparente semplicità, un pensiero che trascende ogni verità del reale, un senso profondo da cogliere (o da lasciare lì, non siete obbligati a prenderlo, questo è il bello, anzi, forse persino meglio: "Ridere e non capirci niente è una condizione quasi migliore dell’illusione di averci capito qualcosa"). Noi usciamo sempre più arzilli, più vivaci, come se si riattivasse un neurone addormentato. Poi la realtà come sempre torna a frazionarci, a dividirci infinitesimamente, a calcolare minuziosamente ogni respiro fino al totale annientamento: poi, come d'incanto, ogni dicembre torniamo a svegliarci. Fate un fioretto quest'anno: rinunciate al cinepanettone, andate a vedere Fratto X.  Imperdibile (e assolutamente economico).
A.G.



FRATTO X
di Antonio Rezza e Flavia Mastrella
con Antonio Rezza
e con
Ivan Bellavista
con la partecipazione straordinaria di
Timoty Granger
(mai) scritto da
Antonio Rezza
Habitat di
Flavia Mastrella
assistente alla creazione
Massimo Camilli


dal 4 dicembre al 6 gennaio presso

TEATRO VASCELLO 
Via G. Carini, 78 Roma, RM 00152
Biglietti: intero €20 - ridotti €12 prenotando online

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