venerdì 11 gennaio 2013

Sempre promesse, Teatro Trastevere. 10 - 13 gennaio. (Prima) recensione. Buona la prima

Vedere lo spettacolo Sempre promesse della giovane compagnia Spazioteatro mi ha ricordato i miei inizi. Una piccola compagnia in provincia di Viterbo, tutti elementi under 25, tanta voglia di fare, l'energia e la voglia di divertimento che ci divorava, l'amore di un pubblico che adorava vedere gli spettacoli di quello smidollato gruppo di promesse del teatro. L'attuale fase è quella di chi ha chiuso dietro di sé qualche porta, per affrontare cose nuove e soprattutto studiare per superare quel deficit che spesso la sola esperienza di palco non aiuta a superare: il limbo, né più giovane promessa, ma neanche già giovane Attore. E un po' inizio a capire come ci si sente a stare dalla parte del pubblico, per assistere ad una commedia allestita da esordienti che per la prima volta fanno un qualcosa da soli (e la supervisione di Paola Tiziana Cruciani, colei che li ha allevati nei laboratori del Cantiere Teatrale). Capisco cosa faceva preferire noi ad altri. C'è una vitalità, una voglia di far bene, c'è il divertimento e l'euforia, la freschezza e un incredibile desiderio di soddisfare chi ha riposto fiducia in loro facendo il biglietto. Il primo pubblico. Non è però un apprezzamento puramente sentimentale, lo spettacolo di cui Pietro Morachioli è protagonista e di cui firma anche la regia, è indubbiamente migliore di tanti altri spettacoli organizzati da compagnie amatoriali più consolidate. Non ciondolano, non vagano sul palcoscenico in preda a camminate involontarie, non devi tendere l'orecchio per capire cosa dicono, non ti fanno addormentare. Soprattutto non pretendono, come altri ingialliti veterani del teatro minore, di essere venerati in un tempio come membri supremi del mondo teatrale. Sanno di essere promesse, sanno di potere incappare in degli errori, per questo danno il meglio. Lo hanno senza fallire, con uno spettacolo che fa bene all'anima, perché ti fa capire che non tutto è perduto, che se un gruppo di dieci ragazzi può ancora credere nel teatro senza ricercare la gloria facile della televisione, allora si può persino risorgere.
Tratto da L'appartamento di Billy Wilder, la pièce vede al centro Chuck Baxter, impiegato di una grossa banca americana, il quale riesce a conquistare la fiducia prima dei colleghi dirigenti - offrendo loro in prestito il suo appartamento per piccole scappatelle - poi del capo del personale Jeff Sheldrake, cosa che lo porterà ad un avanzamento di carriera. Chuck è in fondo un bonaccione, un po' goffo e certamente onesto, anche se si lascia prendere la mano e sfrutta a suo vantaggio la situazione. Piccoli incidenti di percorso e l'amore per Fran Kubelik, amante del capo, lo porteranno a riflettere sul proprio atteggiamento.
Lo spettacolo come detto è godibile, frizzante e vivo. I giovani attori - tra cui c'è il battesimo davanti ad un pubblico di Giorgia Mareri - spigliati e intraprendenti, non sciupano la propria prima occasione da soli: una bellissima follia che il tempo affinerà. Apprezzabile il fatto che Pietro Morachioli non abbia ricalcato e scopiazzato il film, ma abbia invece cercato di staccarsi da esso dando una sua impronta. In linea di massima, regia e gag si rifanno un po' all'ABC vincente della commedia teatrale, il lavoro è accurato e pulito. Anche come attore il giovane regista dimostra di saper masticare la materia, è il motore del gruppo - attenzione a non diventare troppo ammiccanti - dando mostra di sicurezza e un'ottima padronanza malgrado la giovinezza autogestita. Dicono che i giovani di questo paese non hanno coraggio, talvolta invece accade il contrario. Coraggiosi e persino spavaldi: "anche se non vi è piaciuto ditelo ugualmente, non è giusto che solo voi prendiate la fregatura". Il coraggio questa volta sta nel dare fiducia, nel dedicare una sera a questi ragazzi, i quali ricordano a fine spettacolo "siamo giovani e piccoli, ovvero i grandi di domani". Affinché non rimangano per "sempre promesse".
Alessandro Giova


SEMPRE PROMESSE
tratto da L'Appartamento di Billy Wilder
regia e adattamento Pietro Morachioli
con Pietro Morachioli, Giorgia Mareri, Lorenzo Marco Perilli, Emanuele Guzzardi, Iaeli Anselmo, Roberto Fazioli, Giannicolò Pisaneschi, Alessia Paladino, Eugenio Tiberi

Supervisione artistica Paola Tiziana Cruciani
Aiuto regia Eugenio Pochini
Movimenti coreografici Ilary Artemisia Rossi
Ufficio Stampa: Rocchina Ceglia

dal 10 al 13 gennaio ore 21.00, domenica 18.00 presso

TEATRO TRASTEVERE
via Jacopa de' settesoli 3 - Roma
biglietti: intero €10 - ridotto €8.00
info e prenotazioni: 3452381536/3332848938 - prenotazionisemprepromesse@gmail.com

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