venerdì 8 marzo 2013

difattoteresa, di Silvia Bagnoli - Teatro Millelire. Recensione

È il rischio di ogni festa che faccia i conti con la memoria, quella di perdere il suo senso, di svuotarsi, di essere un abitudinario motivo di svago in cui si cerca di occupare il tempo come si può. Nessuna memoria sfugge al declino generazionale, distrattamente si fa storia insondabile, cartacea, senza quel motivo scatenante che l'ha portata ad essere un giorno da ricordare. Colpa del consumismo si è tentati di dire, o forse è semplicmente un processo naturale che porta a disinteressarsi di ciò che non si è vissuto? Ricordare un tempo di cui non si ha ricordo, se non quello bibliografico. Oggi è la festa della donna, si regalano mimose, ma quanti sanno - oltre la storia dell'8 marzo - che fu Teresa Mattei a proporre la mimosa come simbolo della festa? Al Teatro Millelire lo sanno, lo sa Silvia Bagnoli, madre spirituale dello spettacolo difattoteresa e interprete, che racconta l'evoluzione delle donne nell'Italia della seconda guerra mondiale. Sembra un tempo lontanissimo, ma se si considera che Teresa Mattei, la più giovane delle 21 donne della costituente, è ancora in vita, allora è un tempo che ancora in qualche modo appartiene e deve appartenere alle generazioni di oggi. Lo spettacolo, liberamente ispirato al libro di Patrizia Pacini "La costituente: storia di Teresa Mattei", è un omaggio ad una delle figure femminili di maggior rilievo del novecento italiano. Espulsa dalle scuole per rifiuto delle leggi razziali, partigiana e gappista, torturata dai nazisti, è un simbolo non solo della resistenza e delle lotte femminili per ottenere un'identità sociale, ma anche un grande esempio di coraggio per come ancor giovane ha avuto la forza di opporsi al regime e portare avanti battaglie ancora oggi motivo di disuguaglianza. Donne così andrebbero ricordate più spesso, non dovrebbero essere una bandiera da sventolare in un giorno speciale o essere ripescate a forza dal barile della dimenticanza da persone isolate come Silvia Bagnoli, la quale con gran passione tiene viva la memoria di questa donna straordinaria. Interessante da un punto di vista storico e culturale, teatralmente non è un lavoro particolarmente eccitante. Non c'è una vera drammaturgia, vengono elencati dei fatti storici così come li leggeremmo su un libro. Un procedimento narrativo molto accademico, più che spettatori ci sentiamo alunni, e in parte più simile ad una conferenza che non ad uno spettacolo. Qualche problema ad udire tutto chiaramente, il ritmo tende a stendersi su una linea troppo costante e monocorde, qualche problemino con le luci che non sempre riescono a trovare il volto della Bagnoli. Qualche idea interessante è venuta fuori dalla scenografia, dal gioco di luci e pannelli, dalle proiezioni - talvolta minimaliste e astratte - dal tentativo di prendere corpo al suo interno - e ciò poteva essere maggiormente sfruttato - ma tuttavia non si giunge ad un risultato penetrante. Di fatto resta Teresa e la memoria storica.
 A.G.

DI FATTO TERESA
storia di una donna della costituente 
di e con Silvia Bagnoli
voce registrata: Simona Peruzzi
scenografia: Letizia Maria Martini e Letizia Bianchi.

dal 5 al 10 marzo presso

TEATRO MILLELIRE
via Ruggero di Lauria 22 - Roma
Biglietti: Intero €12 - Ridotto: €6.50 (prenota)  

     

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