venerdì 15 marzo 2013

Sono diventato Etero! Teatro Millelire 12-31 marzo. Recensione

Tutto e il contrario di tutto. Non sai da che parte guardarla, per dritto, di traverso, a testa in giù, eppure come le illusioni ottiche sembra che la prospettiva resti sempre la stessa. Sono diventato Etero!, commedia musicale di Lorenzo De Feo con musiche di Loriana Lana è un po' così. Non ha una precisa angolazione, è costruita intorno al dubbio, ispessita dai mille specchi che ti fanno rimbalzare da una parte all'altra per poi riportarti al punto di partenza, disseminata di continui depistaggi che ogni volta sembrano portarti alla soluzione finale e ti lasciano invece nuovamente a mani vuote. La verità è in una battuta, quella finale, quella che realmente svela, che getta la maschera del dubbio e mette fine agli inseguimenti. Punto d'arrivo. Quello che dovrebbe chiudere e invece non lo fa del tutto, perché poi volendo ripercorrere a ritroso vedi che è tutto un tranello, un diabolico ingannarsi, potrebbe essere successa ogni cosa, potrebbe esserci stato un passo in avanti e uno indietro, o forse non era nient'altro che un gioco perverso. E quel punto, quell'unico punto in cui Marco si ritrova solo è l'unico momento in cui non serve filtro, l'unica cosa certa. Ma allora perché tanto rincorrersi se.. si è tentati di dire alla fine. Si è girato in tondo o non ci si è mossi di un solo centimetro? Ognuno risponda come può, poi la verità la sa Marco (Cristiano Leopardi) e la sa Lorenzo De Feo. Sarà proprio per questo dubbio irrisolto, per la suggestione del paradosso, che questa commedia continua a macinare pubblico per la quinta stagione. Un pubblico che esce soddisfatto e divertito. Già, il paradosso. Basta leggere la sinossi e si è subito interessati: Marco, omosessuale accettato da famiglia e società, improvvisamente diventa eterosessuale. Sua madre Isabella (Sonia De Meo), donna rocciosa dal passato nei servizi segreti, preoccupata da questo improvviso sbandamento del suo amato figlio, tenta in tutti i modi di dissuaderlo, di riportarlo sulla retta via, aiutata da Dodo (Antonio Lupi, l'unico superstite della prima edizione), amico di Marco e di lui segretamente innamorato. Per farlo Isabella mette in scena una vera e propria operazione di spionaggio, impiegando ingenti risorse ed ogni mezzo possibile per seguire i movimenti di Marco. Una folle operazione, chiamata "Salvare mio figlio", durante la quale avverranno continui cambiamenti nelle alleanze: in realtà, ognuno è al servizio di se stesso, è un tutti contro tutti in cui ciascuno è mosso dal proprio personale egoismo. Un qualcosa di morboso tende ad emergere, che sia l'amore di una madre per un figlio (non disposta a vedersi scippata il figlio da un'altra donna), l'amore segreto per un amico o quello per la libertà. È questa ardente morbosità che porta i tre personaggi a farsi la guerra, a sacrificare la sincerità per il coronamento di se stessi e del proprio amore. Intrigo che per vie traverse conduce infine alla risoluzione, in cui tutto - o quasi - viene a galla. Una pièce che si regge sul ritmo crescente e l'equivoco costante, quest'ultimo forse un po' troppo ingarbugliato nel finale che porta a una perdità di fluidità. Però il guazzabuglio piace, forse è la cosa che piace di più al pubblico, perché quello è il momento in cui c'è da aspettarsi di tutto. Frizzante, sciolta di tanto in tanto nel mieloso accompagnamento canoro e musicale, dai toni spesso tendenti al farsesco - che trovano nell'impostazione sopra le righe di Sonia De Meo il loro eccesso - non è il nostro genere preferito e per questo il metro diventa anche l'umore del pubblico (tutto esaurito alla prima), ci aiuta a disimpegnarci dal nostro personale gusto dicendoci che Sono diventato Etero! piace, diverte e, visti i presupposti, c'è da aspettarsi che compirà anche il sesto anno. Non prima di aver spento tutte le candeline del quinto anno fino al 31 marzo. 
A.G.

SONO DIVENTATO ETERO!
scritto e diretto da Lorenzo De Feo

con Cristiano Leopardi, Sonia De Meo e Antonio Lupi

musiche e canzoni Loriana Lana

dal 12 al 31 marzo presso

TEATRO MILLELIRE
via Ruggero de Lauria 22 - Roma
Biglietti: intero 12 - ridotto 8 (prenota

 

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