mercoledì 18 dicembre 2013

È morta zia Agata!?!: quando l'intrattenimento è positivo. Teatro Millelire. Recensione

 dal 17 al 31 dicembre al Teatro Millelire



Non amiamo né le commedie musicali, che consideriamo un ibrido senza spina dorsale, né tantomeno le commedie fine a se stesse, che non mirano ad altro se non quello di una sorda e vuota risata. Eppure, contro ogni pronostico dei presenti, siamo usciti col sorriso e una mano tesa. Prima di tutto perché abbiamo visto in scena dei bravi attori, senza quella fastidiosa deriva ammiccante e volgarizzante; secondo poi perché il disegno di È morta zia Agata!?! scritto e diretto da Lorenzo De Feo in scena al Teatro Millelire si regge quantomeno su una idea di regia chiara, lucida, leggibile, che predilige la pulizia all'intrattenimento nudo e crudo; infine perché nonostante la semplicità della struttura e della storia, vi è comunque qualcosa da comunicare, il quale ha a che fare con il nostro contemporaneo. Lo svilimento di ogni valore umano nel nome di un facile arricchimento personale, il dominio del denaro sulla virtù e la bontà. 
È la storia di tre avidi cugini e una ricca zia dalla pelle dura, i quali prima organizzano un piano congiunto per eliminare la vecchia zia, poi iniziano a tramare l'uno contro l'altro per essere gli unici vincitori. Chiaramente i risvolti non sono quelli sperati, perché quando gli alleati tramano alle spalle degli stessi, il risultato diviene quello di un'autodistruzione di massa. Quello che succederebbe nel caso di una guerra atomica globale, dove tutti cercando di distruggere tutti finirebbero per distruggere se stessi. Questo avviene, in fin dei conti in maniera abbastanza prevedibile, ma ci si arriva in maniera gradevole, con una risata garbata e non forzata. Privilegiando un allestimento che richiama subito l'idea del fumetto o d'un cartoon, con scenografie dipinte su dei pannelli, abiti sgargianti dai colori vivaci e trucchi vistosi, si è voluto aderire e ricalcare la sopradetta semplicità narrativa. Un'impostazione che rende lo spettacolo aperto ad un pubblico di tutte le età, da vedere con la famiglia coadiuvata dai più piccoli componenti, certamente preferibile per vivacità ed eleganza agli ormai avariati palinsesti cinematografici natalizi. Se c'è da scegliere l'intrattenimento, quantomeno che sia un'intrattenimento positivo. Una buona regia e dei bravi attori, quali citiamo soprattutto Mariano Riccio - impassibile e mai eccessivo nel ruolo del malato mentale Teo, col merito  di non averlo fatto mai apparire uno stupido anche quando ciò era palese - e Jessica Zanella - la subdola Cuneconda, una Crudelia meno terrificante, più enfatica del collega ma altrettanto brava e che in alcune controscene ci ha ricordato la Marchesini -, affiancati da Antonio Lupi, forse troppo simile ad altri personaggi da lui intepretati. 

Intorno ai tre protagonisti le due figure jolly, Gabriele Mangion e Mario Piana, ora servi di scena, ora burattinati o personaggi aggiunti o controscenisti, la cui riuscita è dovuta soprattutto all'effetto comico del loro sincronismo. Tolte le gag, si ride anche per il connubio tra tempi comici e linearità della battura (soprattutto in Mariano Riccio), in momenti che probabilmente non volevano essere necessariamente comici. Va detto inoltre che per la prima volta vediamo sfruttato pienamente il piccolo spazio del Teatro Millelire, sia a livello illumotecnico che scenografico. Insomma una bella favoletta con morale finale raccontata con precisione. Tutto perfetto dunque? Sia mai! Le canzoni ancora una volta ci distraggono, interrompono la consequenzialità e - tolte le solite qualità degli intepreti - ci spingono a scambiare due parole coi vicini. I testi risultano troppo banali, tramutano lo spettacolo da aperto a tutti a "per un pubblico dai 5 agli 8 anni" ed hanno quel non so che di stacchetto televisivo. Superflue anche sono alcune sensualità gratuite durante i detti stacchetti che abbiamo trovato decontestualizzate. Abolito mentalmente il deficit di queste scelte - contro le quali poco c'è da fare, essendo ormai un marchio di fabbrica nelle produzioni targate Millelire - per una volta siamo controcorrente persino a noi stessi, ammettiamo la sconfitta e suggeriamo senza troppi sofismi contenustici l'allegra black comedy (musicale) È morta zia Agata!?! come una possibile scelta teatrale per il periodo natalizio.
A.A.

È MORTA ZIA AGATA!?!
scritto e diretto da Lorenzo De Feo
con Gabriele Mangion, Mario Piana, Mariano Riccio, Antonio Lupi e Jessica Zanella

dal 17 al 31 dicembre presso

TEATRO MILLELIRE
Via Ruggero De Lauria 22 - Roma


 

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