venerdì 2 maggio 2014

Il Matrimonio che non ti aspetti - Teatro Trastevere | Recensione: Per ridere, per farsi educare.

Se volessimo parlare del testo potremmo dire che è senza dubbio scritto bene; se volessimo parlare degli attori potremmo dire che non sono certo degli attori mediocri; il pubblico non mancava e non è uscito insoddisfatto. Questi tre elementi sono indicatori che possono lasciare tranquillo lo spettatore indeciso di tuffarsi nella platea del Teatro Trastevere per "Il matrimonio che non ti aspetti", commedia brillante di Eugenio Banella e Federico Capponi, che ha i giusti ingredienti di comicità per far divertire il pubblico più affezzionato al genere della commedia degli equivoci. Sicuramente noi lo consigliamo senza fare troppo i preziosi, perché se è vero che la situazione non è poi così originale, se è vero che la commedia degli equivoci spesso rispolvera gli stessi ingredienti amorosi, gli stessi ammiccanti triangoli amorosi, le stesse crisi coniunagli o pre-matrimoniali, è pur vero che ce n'è un infinità in cartellone e tra queste anche di attori e autori più noti e famosi che forse un po' ci hanno stancato di fornirci sempre la solita minestra servita ormai fredda da anni; se è vero questo, dicevamo, è pur vero che tra i tanti noi raccomandiamo questo gruppo che si fa chiamare i "Parzialmente Scremati", perché sono quelli che più d'altri necessitano di pubblico, il loro primo pubblico, che forse alle volte sono persino migliori dei nomi più affermati, perché il loro pasto è servito caldo e se la giocano senza la spocchia del veterano e possiedono una generosità sincera da portare sulla scena. Perciò, se il vostro genere è la commedia brillante, concedetevi per una volta il lusso di assistere a uno spettacolo senza nomi altisonanti in cartellone, con una compagnia di giovanissimi che si autoproduce e si autodirige: in un panorama che offre poche opportunità questi ragazzi si creano da sé la propria opportunità. Altrimenti non veniteci a dire che i giovani son tutti viziosi e senza speranze, senza grinta e voglia di fare. Non ditecelo, perché il difetto non sta nei giovani ma in chi dovrebbe sedere dall'altra parte e sostenerli. Sosteneteli dunque. 

Se poi volessimo dire di più, come è giusto anche, potremmo dire - come già detto - che questa commedia che mette al centro le rocambolesche peripezie di Marco, futuro sposo finito a letto con una bella sconosciuta il giorno del suo addio al celibato, e di Valerio, suo migliore amico, impegnati a mascherare la notte focosa del neosposo alla futura moglie Barbara, offre sì spunti comici esilaranti, ma si serve del trito argomento amoroso, della ricetta lui, lei, l'altra e qualche altro inconveniente, cosa che molto spesso ti aspetti e che non sorprende più di tanto. Tolto questo, nulla da dire sulla qualità del testo, della situazione, dei tempi comici attoriali - il duo Banella-Capponi è una coppia esplosiva, due stili diversi ma complementare - di alcuni artifici da mestierante che già son presenti in queste giovani promesse e producono il loro effetto, della messa in scena in generale. Come può questo genere di commedia piacere sempre? Semplice, perché è quella che ancora oggi è più vicina alla realtà coniugale o di coppia, si ride non dello spettacolo in sé ma incosciamente si ride di se stessi soprattutto, perché in molti avrebbero voluto essere Marco e avere la possibilità di deviare, in molti Marco lo sono stati sposando una donna che non volevano sposare ma lo hanno fatto per salvare una certa illusoria sacralità. Questo fa ridere, il fatto che ancora oggi, che dovremmo potere avere il massimo della libertà, non sappiamo amare liberamente e finiamo sempre per commettere errori per difendere le apparenze, lasciando vincere le convenzioni all'amore. Ma le commedie fortunatamente hanno un lieto finale, non sempre possibile nella vita e fintanto non vi sarà il finale desiderato anche nella vita commedie come "Il matrimonio che non t'aspetti" continueranno a funzionare. Servono sì, per ridere, ma anche per essere educati.
Matteo Di Stefano

IL MATRIMONIO CHE NON TI ASPETTI 
scritto e diretto da Eugenio Banella e Federico Capponi
con Eugenio Banella, Federico Capponi,  Francesca Ceci, Elisa Niti, Chiara Oliviero, Adele Pani, Edoardo La Rosa

30 aprile al 4 maggio presso

TEATRO TRASTEVERE
via Jacopa de' Settesoli 3 - Roma
info e prenotazioni: 3402568816 -3458327551


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