martedì 2 giugno 2015

Nessuno muore, Luca De Bei | Recensione


“Nessuno Muore”, spettacolo andato in scena al Teatro della Cometa dal 5 al 24 maggio 2015, testo e regia di Luca De Bei, già vincitore del premio Maschere 2011 come miglior autore di novità italiana, riesce a raccontare con grandissima profondità le difficoltà che ognuno di noi incontra nella vita di coppia.

Un girotondo di otto personaggi, un turbinio di otto anime più o meno sole che combattono le paure ed i disagi della propria vita sentimentale, rifugiandosi nell’amore dell’altro. Amore che però si presenta sotto le più disparate forme: sesso, volenza, fraterna attrazione, amicizia, amore materno, abbandono, tradimento…

Otto mondi diversi che si sforano spesso senza nemmeno esserne pienamente consapevoli. Un cerchio che si chiude dopo 15 quadri, dopo che tutti hanno fatto almeno un passo nella vita degli altri e li hanno cambiati in qualche modo, contagiandoli con le proprie idee ed i loro vissuti. Portandosi dietro, scena dopo scena, qualcosa di nuovo che permette loro di crescere ed evolversi come personaggi.

Una scrittura fluida, come non mi capitava di vedere da un po’: dialoghi incalzanti, ricchi di significato e dove nulla risulta mai scontato e ridondante. Una causalità drammaturgica perfettamente costruita, non solo all’interno dei singoli quadri, ma per tutta la pièce. Ci si rende conto come l’autore Luca De Bei sappia quello che fa e soprattutto come farlo.

I collegamenti tra i vari personaggi non sono mai prevedibili e donano una profondità ulteriore al testo, già di per sé denso di significante, arricchendolo di una sana suspense che catalizza l’attenzione del pubblico fino alla fine.

Gli interpreti (Alessandro Anselmi, Maria Vittoria Argenti, Chiara Augenti, Michele Balducci, Federica Bern, Giulio Forges Davanzati, Alessandro Marverti ed Arianna Mattioli) tutti meritevoli di essere citati, hanno dato vita ad un lavoro interessantissimo, fatto di personaggi complessi, che hanno rappresentato con forza e grandissima chiarezza.

Come sempre le scelte artistiche del Teatro della Cometa non deludono mai, dando vita ogni anno ad un cartellone ricchissimo e molto variegato, che lascia spazio ai giovani più talentuosi. Infatti, lo stesso Direttore artistico, Giorgio Barattolo, introduce questo che è stato l’ultimo spettacolo della 29° stagione, descrivendolo come il più meritevole tra quelli che lo scorso anno sono stati presentati in cartellone al Cometa Off di Testaccio.

Insomma, uno spettacolo da rivedere!


Se siete curiosi di vedere questo spettacolo (credo dobbiate attendere la prossima stagione) vi lascio di seguito i riferimenti:
Ufficio Stampa Maya Amenduni: mayaamenduni@gmail.com

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