lunedì 10 ottobre 2011

A Piermaria, ricongiuntosi alla terra nella foresta boliviana

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(nell'immagine: un dipinto di Augusto Daolio)



Sulla riva ove nascesti,
culla d'occhi tuoi ridenti
torni, da viaggi primordiali
fragile e interrotta scintilla.
Ancora io ho in mente viva
fanciullesca una rappresaglia
di pirati, briganti e tu: preda!
Innocente legato ad un fusto!
Che orge, che urla e strepiti
da quel tuo vociare prigioniero:
ti slegammo per la torta.
Otto, nove anni, non ricordo...

Chissà se nacque allora
quell'amor pe' l'alte cime
e l'infinito se, oltr'aghi e pigne
vedesti tu una verità brillare
che a te già voleva come figlio.

Aleggi ora Spirito nei boschi
raggio dischiuso d'eternità
penetri fra fitti rami e vivi
nelle viscere e inondi.. noi,
giovani briganti sospesi,
la torta in mano, per te
fanciullo...
Matteo Di Stefano

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